Pensieri di una quasi 33enne

Questa è la storia di due amiche: la signora Pina e la signora Giovanna, 2 donne italiane pensionate sui 65 anni.

Lunedì in un giorno come un altro ero in areoporto per viaggiare da Milano a Tenerife. Per ingannare l’attesa, ero concentrata a battere i records a Fruits Ninja sul mio telefonino, aspettando che la coda al gate si esaurisse.
Come sempre mi sono imbarcata per ultima, quando tutti eran saliti e preso posto sull’aereo. Anzi per un attimo ho pure sbagliato e stavo per andare a Praga. Ormai volare è diventata una routine e mi distraggo :).

Una volta sull’aereo rimanevano solo pochi posti liberi e quasi tutti vicino al finestrino, in quanto per voli superiori alle 2 ore la gente preferisce sedere vicino al corridoio per avere maggiore libertà di movimento. Io invece sono sempre contenta di ammirare il paesaggio sottostante. L’unico aspetto negativo di salire per ultimi su voli Ryanair è che poi devi tenerti il bagaglio sotto il sedile limitando lo spazio già di per sè stretto.
Insomma, scelgo un posto vicino a due signore sorridenti. Le faccio alzare in piedi per infilarmi, “scusate signore… scusate“. Mi sistemo in qualche modo ed inizio subito a chiaccherare con loro.
Dopo i convenevoli “cheffai a Tenerife, blablabla” stacco per leggere il mio libro per poI chiaccherare per tutto il viaggio.
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Addio Piccolina

Addio fedele destriera, compagna di mille avventure.
E’ dura lasciarti dopo più di 11 anni passati assieme. Ti ho visto nascere, ti ho visto invecchiare ed ora ti vedo morire!

Aaah quante ne abbiamo passate assieme, per me sei stata molto più di una semplice Auto, piccolina.
Assieme abbiamo percorso la strada pari a quasi 6 volte il giro del mondo.
Conosci le mie gioie, i miei dolori, conosci i miei segreti più intimi.
Mi hai accompagnato durante i miei viaggi, mi hai trasportato al lavoro, guidavi te e io dormivo, sapevi la strada a memoria.
Sei stata tante cose per me piccolina: sei stata un auto, sei stata un’amica, sei stata un letto, sei stata una sala pranzo, sei stata un salotto, sei stata testimone di risa, di pianti, di discussioni e di amori clandestini.
Chi meglio di te mi può capire?
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Oggi mangio il gatto!

Non sono amante degli animali di compagnia, non mi piace particolarmente averli attorno, occuparmi di loro. Sarò fighetta ma mi disturbano i peli in casa sul pavimento e soprattutto quelli nel letto!
Credo non sia giusto rinchiuderli, non mi piace vederli in uno zoo ma soprattutto non mi piace mangiarli. In realtà credo di essere più coerente di un dichiarato animalista che ha 6 cani, 10 gatti in casa, va a recuperarli per strada ma si mangia un succoso filetto al pepe verde!

Amo invece vedere gli animali in natura, anche solo ascoltarli mi emoziona, senza disturbarli. Che bello essere nel bosco e vederli zampettare tra gli alberi. Considero un cerbiatto nel bosco, una marmotta, un uccellino, una mucca, allo stesso livello di un cane. Credo che ogni animale sia venuto a questo mondo per stare nel suo habitat naturale. Il cane probabilmente era un lupo che poi è stato addomesticato dall’uomo e l’evoluzione ha voluto che ora dipenda da noi.
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Impressioni Serbe

Serbia-Slovenia

A-Belgrado–> B-Novi Sad–> C-Lubiana–> D-Verona –> Lago Maggiore

Sono in Italia ormai da 6 giorni e mi manca di raccontarvi l’ultima parte del tragitto del mio viaggio attraverso i Balcani, dalla Grecia all’Italia.
Dopo l’intensa, o meglio, densa Panna sulla Macedonia, mi sentivo di aver vissuto già abbastanza da questo inaspettato ed improvvisato viaggio. Non mi aspettavo più colpi di scena, quindi ho cercato di stringere i tempi, volevo solo fare la turista un paio di giorni a Belgrado, uno a Lubiana e tornare a casa. Poi mi sono fermata qualche ora a Verona, giusto per ritardare e rendere più difficile il rientro alla realtà…
ma veniamo al viaggio a ritroso:
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La panna sulla Macedonia

Lake Ohrid, Macedonia

LAKE OHRID – Clicca sulla foto per vedere le altre

Sono in Macedonia!
No, non l’insalata di frutta, ma uno stato balcanico della ex.Jugoslavia che, scommetto, parecchi di voi faticano a localizzare sulla mappa senza l’aiuto di google.maps.
Questo la dice lunga sulla scarsa conoscenza che abbiamo di queste terre, i nostri “vicini di casa”, distanti solo una manciata di km dal bel paese.

Ma perchè vediamo i nostri vicini, tanto vicini, paesi della ex. Jugoslavia così lontani e distanti?
Forse è dovuto alla lingua tanto diversa, oppure la religione, la cultura e la storia. Li immaginiamo forse arretrati, inculturati, chiusi e inospitali? Forse pericolosi?
Chi lo sà ma se giudichiamo senza sapere, a questo punto gli ignoranti e chiusi siamo noi.
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