Viaggiare ti può peggiorare …


La mia vecchia vita è venuta a trovarmi nella mia nuova vita… Emozioni forti a Tenerife e spunti per ragionare su ciò, o meglio chi, a 33 anni, sono diventata.
Mi rendo conto che ciò che per me era normale a 23, argomenti che approvavo e difendevo, ora denigro e controbatto. Non accetto…
Altri che mi sembravano fuori dal mondo, esotici, ora sono la normalità e difendo con i denti. Parlando con le stesse persone, che mi sono (erano) tanto vicine, cui sono rimaste con gli stessi ideali di 10 anni fa, me ne rendo conto.

Cosè successo dentro questa testa?
Sono quasi spaventata, mai come ora me ne rendo conto. Sembro a me stessa 2 persone diverse, dentro lo stesso corpo. Magari sono morta e rinata? O forse qualcuno ha schiacciato il bottone RESET nel mio cervello? Però io mi ricordo di quella vecchia Lucia.
Qua dicono che sono una loca, se non fosse per Alex che mi capisce, perchè è Loca come me. Tra pazzi ci si intende. No, non siamo locas, abbiamo solo viaggiato e neanche tanto…
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Addio Piccolina

Addio fedele destriera, compagna di mille avventure.
E’ dura lasciarti dopo più di 11 anni passati assieme. Ti ho visto nascere, ti ho visto invecchiare ed ora ti vedo morire!

Aaah quante ne abbiamo passate assieme, per me sei stata molto più di una semplice Auto, piccolina.
Assieme abbiamo percorso la strada pari a quasi 6 volte il giro del mondo.
Conosci le mie gioie, i miei dolori, conosci i miei segreti più intimi.
Mi hai accompagnato durante i miei viaggi, mi hai trasportato al lavoro, guidavi te e io dormivo, sapevi la strada a memoria.
Sei stata tante cose per me piccolina: sei stata un auto, sei stata un’amica, sei stata un letto, sei stata una sala pranzo, sei stata un salotto, sei stata testimone di risa, di pianti, di discussioni e di amori clandestini.
Chi meglio di te mi può capire?
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Oggi mangio il gatto!

Non sono amante degli animali di compagnia, non mi piace particolarmente averli attorno, occuparmi di loro. Sarò fighetta ma mi disturbano i peli in casa sul pavimento e soprattutto quelli nel letto!
Credo non sia giusto rinchiuderli, non mi piace vederli in uno zoo ma soprattutto non mi piace mangiarli. In realtà credo di essere più coerente di un dichiarato animalista che ha 6 cani, 10 gatti in casa, va a recuperarli per strada ma si mangia un succoso filetto al pepe verde!

Amo invece vedere gli animali in natura, anche solo ascoltarli mi emoziona, senza disturbarli. Che bello essere nel bosco e vederli zampettare tra gli alberi. Considero un cerbiatto nel bosco, una marmotta, un uccellino, una mucca, allo stesso livello di un cane. Credo che ogni animale sia venuto a questo mondo per stare nel suo habitat naturale. Il cane probabilmente era un lupo che poi è stato addomesticato dall’uomo e l’evoluzione ha voluto che ora dipenda da noi.
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La Religione, i Fantasmi e l’Energia

Negli ultimi mesi mi sono avvicinata particolarmente al mondo spirituale e soprannaturale. La gente é portata a credere solo a ciò che vede ed é provabile scientificamente. In realtà mi rendo conto che, seppur denigrato, l’argomento intriga, appassiona ed interessa.

Quasi per scherzo e in maniera provocatoria, negli ultimi giorni mi avete sentito parlare di fantasmi e di extraterrestri… pensando che sono diventata pazza.
Perchè se dico che credo in Dio non mi prendete per pazza? Non é la stessa cosa?
Ah no! Dio, pur essendo scientificamente NON provabile, é stato approvato dalla massa e tramandato nel corso dei secoli. Come se la vecchiaia e la massa credente giustificasse una pazzia generale a livello mondiale.
Come sempre il popolo é persuaso a seguire la massa, in questo caso la persuasione si chiama Religione.

Come le mode, ciò che é accettato dalla massa critica é bello, ne siamo inevitabilmente influenzati. Inoltre, seguire la massa non implica dover pensare con la propria testa e di conseguenza evita ogni rischio di essere giudicati. Più facile, no? Anzi saremo giudicati se diciamo di non credere!

Perché se dico “mi converto al buddhismo” sono pazza, mentre se dovessi dirlo in Asia, sarebbe normale? Semplice, la massa la pensa come me.

Vi invito fortemente a guardare questo documentario di composto da 5 parti.
L’illusione di DIO.

Probabilmente ora sarò scomunicata da Don Ennio, il prete di Pino L.M., che tanti complimenti mi ha fatto per le mie riflessioni nel post “Domanda ad un astronauta“.
Sono contenta che gli sia piaciuto e sono felice di averlo sentito parlare e riflettere, per la prima volta nella mia vita, di spiritualità non referendosi alla religione.

Ora, non sto dicendo che Dio non esiste, non lo sò… probabilmente si. L’essere umano, fin dalle sue origini, ha sentito la presenza e la necessità di un qualcosa che va oltre la vita terrena, ne ha bisogno per avere una linea di guida, per dare delle spiegazioni ad eventi inspiegabili, per trovare supporto alle sofferenze.
Se questo Dio li aiuta a superare le difficoltà, ben venga! Poi insomma…. viviamo in un mondo incredibile, bellissimo, di perfetto equilibrio ed armonia. Cosa e chi l’ha progettato e creato? Gli animali… e l’uomo … ahhh, anche Charles con la sua Teoria dell’Evoluzione, ha sempre combattuto interiormente con l’esistenza di Dio.

Cosa dà la vita ad un corpo? Io lo penso sempre guardando la mia nipotina: una bambolina bellissima a cui é stata data la vita, si muove, parla, pensa… non é incredibile?
A volte, perfino ammazzare una mosca noiosa mi riesce difficile… soffro vedendo un pescatore infilzare un verme nell’amo… é una vita e di conseguenza un evento fenomenale, un corpo la cui vita non può essere restituita.

In questi giorni per la testa mi frullano questi pensieri spirituali, paranormali e religiosi, alimentati dagli eventi soprannaturali del Tripraduno e dalle riflessioni religiose del Tripluca che spiega il suo punto di vista in Religion Explained.

Io non mi reputo una persona totalmente materialista, lo ero ma sto cambiando. Il viaggio mi ha cambiato anche da questo punto di vista.

Quindi mi analizzo e penso, qual’é la mia posizione di fronte a tutto questo?

Nello stesso modo in cui metto in dubbio l’esistenza di un Dio (un dato di fatto per molti), dò la possibilità ai fantasmi, (una fantasia per molti), di esistere. Ma sinceramente sono cavoli loro, ci penserò in punto di morte, vivo e li lascio vivere. Non mi disturbano.

Io piuttosto credo nell’ Energia.
Non mi riferisco ad Energia Nucleare e neanche a quella eolica, idroelettrica o solare. Credo che ogni luogo possegga una propria Energia, generata dalla propria bellezza e dagli eventi avvenuti in passato.

I più sensibili “sentono” questa Energia, i più mistici la trasformeranno in fantasmi mentre i più distratti, scettici e materiali non si accorgeranno di nulla ma sicuramente saranno sopraffatti da una innegabile sensazione di benessere vedendo un luogo bello, oppure di malessere attraversando un posto oscuro, tenebroso, o dove é successo qualcosa di brutto.

Lo stesso succede con le persone:
ce ne sono alcune che con la loro sola presenza e sorriso irradiano benessere, altre invece che, parlando solo di cose negative, lamentandosi della vita, inquietano e fanno star male, rubando inconsciamente le forze degli altri. Questa forza si chiama Energia.

In Sud America, probabilmente spinta dalla costante necessità di attenzione e sicurezza, ho sviluppato la grandissima capacità di capire le persone. Mi bastava guardarle, captare la luce dei loro occhi, per comprendere se potevo fidarmi o no.
Sono sicura che questa mia “intuizione” mi ha aiutato spesso ad evitare spiacievoli situazioni. In diverse occasioni ho avuto modo di verificare la mia capacità, dimostratasi quando, per vari motivi non ho voluto/potuto seguire il mio istinto. Ecco, io questa la chiamo Energia, sapevo cogliere la positività o negatività dalle persone. Specialmente in Colombia, dove gli occhi delle persone brillano in modo particolare, le brutte persone sono opache. L’energia brilla.

Il trucco per stare bene ed essere felici, é cercare di “caricarsi” il più possibile di Energia positiva:
circondarsi solo di persone piacevoli e simpatiche, evitare quelle inutili e negative nei confronti della vita; stare il più possibile in mezzo alla natura, apprezzando e godendo della sua bellezza. Nello stesso modo donare la propria positività agli altri.

Il mio ultimo viaggio in Sud America mi ha avvicinato a questo mondo, in Perù mi é capitato in mano (per caso? A questo punto penso di no) il libro “Las nueve revelaciones” ( “la profezia di san celestino” in italiano). Spiega dettagliatamente l’energia, inoltre secondo questo scritto, tutte le intuizioni, il destino, gli incontri, non sono semplici coincidenze, tutto capita per un motivo.
Dopo averlo letto ho ripensato alla mia vita, alla strada che ho intrapreso negli ultimi anni, alle persone che ho incontrato, ricostruendo il tutto mi rendo conto che nulla é accaduto per caso… ancora mi chiedo dove mi porterà!

Anche se le rivelazioni (i manoscritti) descritte nel libro, sono solo una invenzione dell’autore (chi lo sà), credo che il libro trasmetta un messaggio importantissimo. Invito tutti a leggerlo, perlomeno per capirne gli insegnamenti, per imparare a vivere meglio in armonia con la natura, con la bellezza, per vederla ed apprezzarla, con la gente che ci circonda e se si vuole anche con Dio.

Ora, non catalogo questa Energia nel mondo soprannaturale ma semplicemente in qualcosa di terreno che rimane all’interno della nostra atmosfera terrestre o chissà… forse influenzata dalle stelle…

Un modo per vedere la vita in modo meno razionale e più contemplativo.
L’ Energia scorre intorno a noi, dobbiamo saperla cogliere e lasciare fluire.
Se tutti lo facessero si creerebbe un mondo migliore.

Domanda ad un astronauta

Uh, mi accorgo solo adesso che é da giugno che non scrivo più sul blog… se dico che mi manca il tempo non mi credete, vero?
Ok, come un paradosso, é proprio quando si viaggia, quando la vita é intensa e il tempo scarso che ci si ritaglia angoli più assurdi per se stessi. In Sud America non dormivo pur di scrivere un articolo, per poter immortalare le innumerevoli emozioni e avvenimenti e vi assicuro che la scrittura non é una delle mie migliori doti o passioni, non mi risulta assolutamente facile e naturale, ho bisogno di parecchio tempo per cercare di essere perlomeno comprensibile.

Oggi, rileggendo i miei vecchi post mi accorgo delle mie frasi dislessiche ma sono contenta perché rivivo emozioni che altrimenti si sarebbero affievolite o distorte col passare dei giorni e dall’ esperienza acquisita per strada. Ed insomma, spero di aver portato, chi mi leggeva, in viaggio con me per i 5 min di racconto.

Ora, in Italia sul mio stupendo Lago Maggiore da ormai quasi 4 mesi, mi accorgo di non aver molto da raccontare, la mia voglia di scrivere nasce dalle emozioni, emozioni forti che si vivono quotidianamente in viaggio.

Bhe, oggi sono qua perché il cuore ha qualcosa da dire. Scrivo perché in effetti parecchie emozioni le abbiamo provate in questi giorni a Pino Lago Maggiore.

Il paese é volato virtualmente e psicologicamente nello spazio, tra le stelle, a bordo della ISS (Stazione Spaziale Orbitante) grazie alla visita di due astronauti:
Michel Tognini francese, il direttore della EAC (European Astronaut Centre) di Colonia – sede tedesca della ESA (Agenzia Spaziale Europea) – é ormai di famiglia, tutti gli anni viene a Pino a trascorrere una settimanella tra di noi.
Quest’anno un austronauta italiano della provincia di Milano Paolo Nespoli é stato 6 mesi nello spazio sulla ISS e Michel, vista la vicinanza ci ha organizzato un incontro con questo grande uomo, grande in tutti sensi non solo di statura 😉
Chi ha avuto la fortuna di assistere alla conferenza potrà confermare. Un vero grande evento nel nostro piccolo paesello.

Paolo é tornato a bordo della nave chiamata Terra da solo 3 mesi, quindi aveva emozioni fresche da trasmetterci.

Paolo la sera a tavola spiegando la teoria della grandezza di un fazzoletto a disposizione di un astronauta. Michel lo guarda perplesso…

Dopo un introduzione di Michel Tognini (in inglese), Paolo Nespoli ha incantato la folla con i suoi video, le sue foto scattate personalmente dalla stazione ma soprattutto con i suoi racconti e curiosità. Ma poi Paolo sà come intrattenere la gente, ci sà fare con i bambini che alla fine hanno avuto spazio per le domande.

Anche io avevo una domanda… ma é stata in parte risposta durante la serata senza che io la ponessi, quindi ho lasciato spazio alla deduzione ed alla timidezza.

Ammiro questi uomini… non tanto per quello che fanno ma per la loro determinazione a raggiungere i loro sogni. Sono astronauti, era il loro sogno da bambini. Hanno studiato, lottato, quasi mollato, certo hanno avuto tanta fortuna ma soprattutto ci hanno creduto! Un grande sogno realizzato, la dimostrazione vivente che i sogni, anche quelli che sembrano impossibili, si possono realizzare, basta volerlo!
Perché in fondo credo che il loro non sia un vero e proprio lavoro: una vita durissima, di sacrifici, di rinunce, … ampiamente ricompensate dalla soddisfazione di seguire la loro filosofia di vita, di scoperta, di ricerca e di progresso, probabilmente in un qualche qual modo a sfondo egoistico, nel senso buono della parola, nel realizzare il proprio sogno di viaggiare nello spazio… perché alla fine é l’egoismo che guida l’uomo nelle sue migliori imprese per un profondo, e a volte inconscio, autocompiacimento. (ma questo é un altro discorso)

Lo conferma la frase di Paolo, che dal suo egoismo si nota la complementazione di un grande altruismo, un messaggio per il mondo dallo spazio:


Guardate avanti e puntate sempre in alto, le stelle non sono poi così lontane! Messaggio dallo spazio.

Un spinta motivazionale per i bambini che vogliono diventare astronauti ma in realtà, un fondamentale messaggio di vita per tutti.

Mi chiederete giustamente, qual’era la domanda che volevi porre?
Eccola, la scrivo come rivolta direttamente a lui ma in realtà non lo é… o chissà magari un giorno Paolo, nello stesso modo in cui é arrivato a Pino, leggerà questo blog e vorrà rispondermi. Anche se in fondo credo di sapere già la risposta. NON sarò breve:

Paolo, la mia domanda non c’entra niente con la religione ma qualcuno a Pino ti ha chiesto se in questi 6 mesi nello spazio ti sei sentito più vicino a Dio. Tu rispondendo e cercando gentilmente di evitare questo scomodo argomento ti sei difeso diplomaticamente definendoti un “meccanico dello spazio” che certe domande andrebbero fatte ad un prete o uno psicologo mandato nello spazio e che tu eri in grado di rispondere solo a domande prettamente tecniche.

Io non voglio credere a questo tuo estremo materialismo che hai voluto trasmetterci, quindi ti pongo la mia domanda che ripeto, non spaventarti, non é religiosa.

Come tutti sappiamo, la nostra società é orientata sempre di più verso il capitalismo ed il consumismo, tra le più grandi rovine della nostra era moderna e della nostra “umanità”.
La gente vive freneticamente, con i paraocchi e si preoccupa solo di ciò che succede nei loro 10km quadrati, non pensa, non vive veramente, appare e non é.
Secondo me però questo deterioramento e spreco di un essere così evoluto chiamato Uomo é dovuto in gran parte ad una semplice piccola enorme ragione:
non si vedono le stelle!

Mi spiego: in contemporanea al tuo viaggio spaziale, da dicembre a maggio 2011, ho realizzato anche io un mio piccolo grande sogno: un viaggio in Sud America.
Un giorno a 4000 mt di altezza, nel mezzo di un lago, ho potuto godere di uno degli spettacoli più belli ed emozionanti della mia vita che credo poche persone abbiano provato, io stessa non lo conoscevo… Il cielo stellato… ma stellato veramente.
Una emozione talmente grande da non poter staccare lo sguardo dal cielo, da non poter chiudere la bocca … le stelle mi lambivano il viso come lampioni ed un bozzolo di emozioni mi faceva su e giù dallo stomaco al cervello, velocemente.

Tante stelle quante tutti i granelli di sabbia di tutte le spiagge del mondo intero
hai detto l’altro giorno a Pino ma io credo che ce ne siano di più,  forse infinite? Chi lo sà … magari un giorno lo scoprirete.
Insomma tante stelle che nel nostro mondo moderno, capitalista, estremamente illuminato, come dimostrano le tue foto, non vediamo più! Un disastro… quante stelle vediamo a Pino? O peggio a Milano?
Sono dell’opinone che questo sia uno dei più grandi problemi del nostro mondo moderno! Non si vedono le stelle e non ci interessa vederle, in realtà non sappiamo della loro esistenza. L’ho notato anche dalla scarsa partecipazione a questo evento dei giovani di Pino, Tronzano e i paesi limitrofi.

In un certo qual modo questo viaggio mi ha cambiata, e questo cambiamento é dovuto anche alla visione di questo universo, mi sono sentita e mi sento più vicina al cielo e più lontana dalla terra, dal suo modo di vivere.
Il cielo stellato fa pensare… pensare all’universo, al mondo, alla vita, agli altri, a se stessi!
Lo dimostrano le antiche civiltà sudamericane, che hanno sempre scrutato il cielo notturno per cercare di comprendere le leggi dell’universo anche e soprattutto in maniera spirituale. Noi lo facciamo ancora solo attraverso astrofisici, astrologi e di voi, astronauti e non voglio credere che dietro a tutto ciò ci sia solo un motivo scientifico.

L’altro giorno hai detto che in realtà nello spazio non si vedono tante stelle perché la stazione é rivolta verso il basso (basso?), ok verso la terra, quindi non é facile guardare in direzione “spazio infinito”.

Ma mi chiedo, tu che in mezzo alle stelle ci sei stato,  tu che hai guardato noi piccole formichine dall’alto del cielo, impegnate a litigare con il vicino di casa quando lì fuori esiste un universo infinito…, come é cambiata la tua visione della vita, di te stesso, delle altre persone, del mondo? Hai cambiato alcuni comportamenti in relazione agli altri? Ti senti diverso dopo questa (o la precedente) esperienza?

Non sò bene come porre questa domanda ma insomma, te la pongo anche in maniera più materialista:
un soggiorno nello spazio, in assenza di gravità e condizioni completamente diversi da quelle all’interno dell’atmosfera terrestre, può secondo te influire/alterare la mente umana?

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Tra parentesi, la ISS é passata sopra le nostre teste proprio durante la serata. La stazione spaziale orbitante é visibile ad occhio nudo. Se volete vederla anche voi, impostate la vostra posizione in questo sito: heavens-above.com

E voi, che domanda fareste ad un astronauta?