Siamo in troppi!

Nel 1980 la terra aveva 4 Miliardi di abitanti, ora siamo circa a 7 Miliardi e per la fine del secolo supereremo i 9 Miliardi.

Questa una piccola visuale di quello che già ci aspetta:
le guerre saranno combattute per l’acqua e saranno catastrofiche, il rilascio di metano nell’ozono raggiungera quantità esagerate. Quando, tra 50 anni, il mondo si riscalderà di un altro paio di gradi, che succederà in Africa o semplicemente in sud Italia o Spagna, ecc?
Per circa 3 miliardi di persone il clima sarà troppo caldo per sopravvivere… sarà orribile!
Saranno i tempi peggiori che l’uomo abbia mai conosciuto.
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Semiresidenza = Multivita

In volo,lasciando Tenerife

Arrivederci Tenerife

Da circa 8 anni sto vivendo come una nomade, rubando il termine al Tripguru, da semiresidente! Per citare alcuni luoghi, ho vissuto più di 5 mesi consecutivi in Germania, varie volte per più mesi in Spagna, Irlanda, Nuova Zelanda, Italia ed ora sono in procinto di passare 5 mesi in Grecia.

La semiresidenzialità è una forma di vita piuttosto ambigua, mi permetterei di dire molto più intensa del “normale”. Per quanto mi riguarda una filosofia di vita. Dopo qualche mese in un posto, la routine e le abitudini iniziano a prendere il sopravvento e sento la necessità di cambiare.
Oggi, mi ritrovo però a pensare se ciò che sto facendo sia la scelta giusta per la mia vita, perchè da una parte ti dà, dall’altra i toglie. Un pò come l’aspirina, ti toglie il mal di testa ma ti procura il mal di pancia, senza risolvere il vero problema che ti ha generato il mal di testa, se lo stesso è cronico. Insomma, va bene se il male è sporadico ma non se cronico… e il mio mal di routine è cronico.
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Viaggiare ti può peggiorare …


La mia vecchia vita è venuta a trovarmi nella mia nuova vita… Emozioni forti a Tenerife e spunti per ragionare su ciò, o meglio chi, a 33 anni, sono diventata.
Mi rendo conto che ciò che per me era normale a 23, argomenti che approvavo e difendevo, ora denigro e controbatto. Non accetto…
Altri che mi sembravano fuori dal mondo, esotici, ora sono la normalità e difendo con i denti. Parlando con le stesse persone, che mi sono (erano) tanto vicine, cui sono rimaste con gli stessi ideali di 10 anni fa, me ne rendo conto.

Cosè successo dentro questa testa?
Sono quasi spaventata, mai come ora me ne rendo conto. Sembro a me stessa 2 persone diverse, dentro lo stesso corpo. Magari sono morta e rinata? O forse qualcuno ha schiacciato il bottone RESET nel mio cervello? Però io mi ricordo di quella vecchia Lucia.
Qua dicono che sono una loca, se non fosse per Alex che mi capisce, perchè è Loca come me. Tra pazzi ci si intende. No, non siamo locas, abbiamo solo viaggiato e neanche tanto…
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Oh, ma oggi è la fine del mondo!!!

Oh, ma oggi è la fine del mondo!!! Il tempo passa così veloce che me ne sono resa conto solo adesso.
Bhe, anche se non sarà davvero la fine qualcuno dice che stanotte sarà perlomeno una buona occasione per riflettere sulla vita, su come stiamo agendo, se vorremmo cambiare qualcosa e cosa. Mi sembra buono, no? Dare una scusa perchè la gente si fermi un momento a pensare è sempre ottimo. Quindi ben venga la profezia Maya.

Una cosa comunque ora mi inquieta… sono le 2 di notte del 21 dicembre, amici se ne sono appena andati da casa mia, sono in centro a Puerto de la Cruz ma c’è silenzio, un silenzio surreale … ora inizia ad ululare un cane…. ora due… ora tre…. silenzio di nuovo. Dicono che gli animali percepiscono in anticipo avvenimenti anomali… finirà il mondo davvero? O come dicono i Maya, cambierà il mondo? avremo tre giorni di terrore? e improvvisamente un cambio? sopravviverò io?

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Pensieri di una quasi 33enne

Questa è la storia di due amiche: la signora Pina e la signora Giovanna, 2 donne italiane pensionate sui 65 anni.

Lunedì in un giorno come un altro ero in areoporto per viaggiare da Milano a Tenerife. Per ingannare l’attesa, ero concentrata a battere i records a Fruits Ninja sul mio telefonino, aspettando che la coda al gate si esaurisse.
Come sempre mi sono imbarcata per ultima, quando tutti eran saliti e preso posto sull’aereo. Anzi per un attimo ho pure sbagliato e stavo per andare a Praga. Ormai volare è diventata una routine e mi distraggo :).

Una volta sull’aereo rimanevano solo pochi posti liberi e quasi tutti vicino al finestrino, in quanto per voli superiori alle 2 ore la gente preferisce sedere vicino al corridoio per avere maggiore libertà di movimento. Io invece sono sempre contenta di ammirare il paesaggio sottostante. L’unico aspetto negativo di salire per ultimi su voli Ryanair è che poi devi tenerti il bagaglio sotto il sedile limitando lo spazio già di per sè stretto.
Insomma, scelgo un posto vicino a due signore sorridenti. Le faccio alzare in piedi per infilarmi, “scusate signore… scusate“. Mi sistemo in qualche modo ed inizio subito a chiaccherare con loro.
Dopo i convenevoli “cheffai a Tenerife, blablabla” stacco per leggere il mio libro per poI chiaccherare per tutto il viaggio.
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