Grecia arrivo

A mollo con la testa sommersa sott’acqua, ascolto il movimento dei sassolini cullati dalla corrente, il rumore delle bollicine che salgono in superficie e in sottofondo, ovattati, i fastidiosi schiamazzi di un gruppo di inglesi.
L’acqua termale rigenera il mio corpo stanco.
Con la testa rivolta verso il cielo, ammiro le costellazioni e tutto il firmamento, la visuale è interrotta solo dalla parete rocciosa della spiaggia al mio lato, che come un gigante buono mostra la sua imponenza, protegge e rende ancora più affascinante il luogo. Stelle cadenti sfrecciano di tanto in tanto, ricordandomi che i desideri ho smesso di desiderarli.
Al mio fianco l’immensita del mare che questa sera possiede qualcosa di magico e surreale. Non so bene se sto sognando o se sono stata catapultata in un’altra dimensione, quando, nell’oscurità, nuoto sott’acqua ad occhi aperti e mille lucine brillano e danzano attorno a me, seguendo i miei movimenti lenti… come se le stelle del cielo giocassero con il mio corpo sott’acqua. Madre Natura, così incredbilmente affascinate, da rispettare, ammirare, venerare.
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I valori della vita

Non me lo aspettavo ma questo soggiorno a Tenerife mi ha fatto capire ed apprezzare alcuni dei valori importanti della vita.
Inutile cercare il posto perfetto, non esiste. Tenerife mi dà ciò di cui si ha bisogno nella vita, l’affetto degli amici, quelli veri.
Ho viaggiato parecchio negli ultimi 5 anni, mi sono goduta la vita, ho fatto le mie esperienze, positive e negative che mi sono mancate nella mia adolescenza. Ho recuperato con gli interessi.
Ora, a questo punto, a 32 anni mi chiedo: cosa voglio dalla vita?
Sicuramente continuare a viaggiare ma nello stesso tempo rendere la mia vita un pochino più stabile.
No, per ora ancora non mi sento pronta ad una famiglia ed a volte mi chiedo se lo sarò mai… ma forse dovrei finalmente arrendermi ad avere una casa dove tornare? un ragazzo fisso? Forse!

Piu ci penso e più so cosa non voglio… no, non ho voglia di tornare a vivere in Italia.
Il prossimo mese probabilmente lo farò ma con mala voglia e solo per un corto periodo.
Certo, sono contenta di incontrare la mia famiglia… i miei nipotini, la mia trottolina che amo da morire… alcuni, pochi, veramente pochi, amici.

I miei Amici sono qua, a Tenerife.

Viaggiare è una figata!

Ieri, dopo tanti mesi, ho finalmente parlato con Alex, la mia ex compagna di viaggio.
Può sembrare strano ma condividere esperienze così intense, in un paese come il Sud America, ti lega ad una persona in maniera davvero profonda.
Dopo un paio di mesi di convivenza, era sufficiente uno sguardo per capirci.
Non voglio esagerare ma alla fine dei 5 mesi di viaggio avevo la sensazione che c’era una sorta di telepatia, tanto l’intesa tra le due era forte.
Credo sia stato il periodo più intenso della mia vita ed ho avuto la fortuna di trovare una compagna di viaggio perfetta, il che ha reso l’esperienza unica e positivamente indimenticabile.

Viaggiare in Colombia, Perù, Ecuador e Bolivia per due ragazze sole non è facilissimo, bisogna sempre essere iperconcentrate e non abbassare mai la guardia. Quando ti rilassi e pensi di aver capito come funziona il mondo, ecco che ti fottono.
D’altra parte i sensi sono molto più accesi, senti di più gli odori, i colori, i sapori… ma soprattutto impari a seguire il tuo intuito, perchè non ci si può, purtroppo, fidare di nessuno.
Insomma, ci vuole parecchia energia, anche solo per fare amicizia con le persone. Difficilmente ci si ammala e se davvero ci si ammala, si guarisce in fretta. Inutile fare la frigna per un mal di testa, non c’è tempo per essere deboli… regna la selezione darwiniana, i deboli soccombono sotto le dure leggi della natura.
Quindi si diventa una bestia. 🙂

Inoltre è incredibile la forza che si genera in situazioni di particolare difficoltà. Il fisico tira fuori delle risorse che in genere non si ha.
Sicuramente non è facile ma è un modo per mettersi alla prova.
E poi ragazzi, non ci si annoia mai! 🙂

Riassumerei così:
“Ma perchè viaggi?”
“Viaggiare è una figata, chiaro?”

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Alla fine della chiaccherata in Skipe, a parte una grande schifosissima voglia di viaggiare, sono scaturiti in me una miriade di ricordi, nostalgie, sentimenti. Tanto che mi sono rimessa a guardare le foto del viaggio. Le tantissime foto. Ce ne sono di bellissime!
Non le avevo piu guardate da mesi, forse non le ho neanche mai guardate tutte, non erano interessanti al momento, le immagini erano stampate limpide nella mia testa e nel mio cuore.

Fa pensare… adesso, a distanza di mesi, come alcune foto che a caldo avevano poco valore, possano assumere un significato incredibile.
E’ proprio vero che la realtà che ci si presenta davanti è molto soggettiva. Gli occhi vedono le immagini ma il nostro cervello le elabora in maniera unica e personale. Ognuno di noi le vede sotto aspetti diversi (come anche la realtà) a seconda della proprie esperienze, stato d’animo e situazione di vita attuale.

Vorrei condividerne alcune con voi ma non ho voglia di creare gallerie fotografiche sul sito, le sto caricando pian piano su facebook cercando di scegliere quelle più significative per me e che nel contempo lo possono essere anche per voi. Dategli un occchio se vi va!
Ciao Belli!

😮 Su FB facebook.com/perilmondo

😮 Some pics from Bolivia and Perù 2011

😮 Gallerie fotografiche Sud America Sul sito – Qui ne trovate alcune a caldo

Tenerife, dalla Germania a Cuba

E’ notte, degli amici mi accompagnano in macchina fino al cancello di casa.
Saluti&Baci e scendo le scale, sovrappensiero salgo le scale, scendo di nuovo… no, dovrei salire… dove vado?
Sbaglio due volte ma per fortuna la luna mi illumina il cammino.
Confusa (no, non ero ubriaca!), mentre cerco di realizzare dove devo andare mi arriva un messaggio “tu mi piaci tanto e lo sai”.
Sorrido tristemente e ripongo il telefono nella borsa.
Tutto sotto controllo, é facile fare conquiste qua a Tenerife, fin troppo facile.
Arrivo indecisa alla porta di casa, prendo le chiavi, cerco la luce delle scale, … non la trovo ma non serve, c’è abbastanza luce.
Entro nell’appartamento delicatamente, cercando di non fare rumore, accendo la luce, chiudo la porta.
Vedo il mio riflesso sulla grande finestra di fronte a me.
Spengo la luce, ora vedo l’esterno.
Mi avvicino alla finestra, non si vede altro che una lunga linea all’orizzonte che divide il mare dal cielo: l’oceano infinito illuminato a mattina da una grande, grandissima luna.
Incredibile… che spettacolo!

Vista Mare, Puerto de la Cruz - Tenerife

Vista dal mio appartamento

Contemplo il paesaggio per 10 min e ripenso alla serata appena trascorsa.
Vado a letto e mi addormento con il dolce suono delle onde del mare.
Questa é la mia prima notte nel mio nuovo appartamento.

Ma come sono arrivata qua? I motivi sono da ricercare da molto lontano …

Los Guanches, ovvero gli antichi abitanti di Tenerife, vivevano in grotte profonde, buie e fredde. Con l’avvento del mattone, inizialmente i canari costruirono un muro davanti alla grotta, in modo da renderla più intima, più casa. In seguito, con la civilizzazione e l’aumento della popolazione le grotte risultarono insufficienti e poco trend, allora decisero di costruire delle case moderne che però richiamassero l’architettura dei loro antenati. (n.b. Storia inventata da Lucia)

Questa é l’unica spiegazione che riesco a darmi del perchè tutt’ora i canari vivono in case buie, con finestre piccolissime e persiane a prova di raggi UV, che se a mezzogiorno chiudi la porta d’entrata è talmente buio che non vedi la punta del tuo naso. Sono oscure, sono fredde, sono deprimenti e non ditemi che lo fanno per il caldo estivo, a Tenerife, nel nord e soprattutto alla La Orotava (dove vivevo), non fa mai e non ha mai fatto, un caldo torrido.
L’escursione termica tra l’interno e l’esterno della casa può variare di anche 10 gradi, in meno intendo.

Mi chiamo Lucia e la mia vita non ha motivo d’esistere senza Luce.
Per questo motivo, a malincuore, ho deciso di lasciare la convivenza con Kerstin e Bodo, una simpaticissima ragazza tedesca e la bestia feroce.
Bodo, Tenerife

Bodo, la bestia feroce

Mi mancheranno le chiaccherate e le lunghe passeggiate in loro compagnia.

Ora sono sdraiata sul mio nuovo letto in maniche corte, c’è talmente tanta luce che alla mattina mi sveglia. In sottofondo il rumore del mare, giro la testa e lo vedo, imponente, come per ricordarmi chi comanda. Incute rispetto. Acqua che ricopre il 70 % della superfice terrestre… questa vista mi fa sentire tanto piccola, io abituata a vedere il mio insignificante lago.
Dietro di me il vulcano Teide alto quasi 4000 metri, sono nel mezzo di una morsa, pauuuura! Meglio che non ci penso troppo.

NOn ho internet ma va bene così, mi dedicherò maggiormente alla lettura e la scrittura.
Finalmente posso anche scendere al Puerto de La Cruz a piedi, lungo un cammino panoramico. Un bene per la forma fisica, lo stato d’animo e la mia patente. Non essere dipendente dalla macchina mi ha liberato di un grande peso, soprattutto ora che arriva il carnevale.

La mia nuova coinquilina é una cubana… simpatica, guapa e sembra ci si possa fidare.
Bene, il gioco si fa interessante.

Purtroppo starò qua solo per un mesetto, poi si cambierà ancora.

The only constant in life is Change, Babe.

Dog Sitter a Tenerife

Eccomi, a distanza di una settimana e mezza dal mio arrivo a Tenerife le cose sono leggermente cambiate.
Non vivo più nella pensione ma in una casa tutta per me! Gratis! 🙂

Come ho fatto? Una serie di avvenimenti mi ha portato ad essere Dog Sitter, ovvero curo un cane nel periodo in cui la padrona é in vacanza, fino ai primi di Gennaio. Non male!
Il soggetto in questione é un dolcissimo Stafford o un incrocio, non lo sò. Sò solo che é davvero bello e bravo e per dirlo io che non amo particolarmente gli animali…
Non importa se qua alle Canarie questo tipo di cani li addestrano per combattimenti, Bodo é davvero un “gentil cane”. Gli voglio già bene, é un coccolone e mi piace portarlo in giro. Poi, chissà perchè, tutti mi rispettano per strada! 🙂
La padrona domani se ne và e non ha ancora finito di ringraziarmi, così come Daniela che altrimenti avrebbe dovuto portarselo a casa. Insomma, una soluzione che rende felici tre persone e forse un cane!

La casa si trova un pò lontano dal centro, in La Orotava, un paesotto a circa 7 Km dal Puerto de la Cruz, dove vivono la maggior parte dei Tinerfeños!
Nessun problema per la distanza, mi sono guadagnata anche la macchina di Daniela, una Punto del ’98 piena di gibolli. Lei non la usa, in realtà non ha mai avuto un auto, ho quasi il dubbio che l’abbia comprata per me…
Lavoro, casa, auto. Strafantastico! Che vita facile ho qua a Tenerife.

Mi piace La Orotava anche se fa un pò più freschino che nel Puerto. Vicino a casa ci sono tanti Guachinches, piccoli ristorantini dove per 8 euro mangi e bevi in abbondanza (prodotti tipici: formaggio, carne, vino); spesso sono imboscati in posti impensabili e non importa se i piatti non te li portano e le forchette devi chiedergliele… il vino del contadino é spesso molto buono. Il resto é secondario. Io adoro los garbanzos (ceci). L’altra sera ci siamo strafogati in compagnia. Fantastico.

Trascorro le giornate calde e soleggiate tra la spiaggia, qualche ora di lavoro con mio fratello, mangiate in campagnia e passeggiate per il Puerto studiando il mercato degli appartamenti. L’acqua dell’oceano é ¨freschina” ma una volta entrata non uscirei mai.

Spiaggia Puerto del Cruz, Tenerife

La spiaggia di Punta Brava in Puerto de la Cruz

Se ripenso alle ultime settimane passate in Italia, ero sull’orlo del suicidio. Che dire, si sta bene! Quando qua sono le 15h30 in Europa é buio e freddo (siamo in dietro di un ora). Punto, finita la giornata! A me invece spettano ancora tre ore di sole ed una lunga serata. Un’altra vita!

Bene, é quasi Natale, si prospettano diversi giorni di Fiesta: Noche buena (notte di Natale) y noche vieja (capodanno)…. evviva, sto prendendo l’isola in contropiede!

Ok, devo portare Bodo a passeggiare, Ciao!